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IDV DELLA RIVIERA DEL BRENTA: FERMARE LO SCEMPIO DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI

<<Ciò che distingue l’ uomo dagli animali è l’ intelligenza>> dice Alberto Monetti coordinatore dell’Italia dei Valori della Riviera del Brenta: << tuttavia quando un uomo prende un animale, gli lega una pietra al collo e lo getta da un ponte ebbene, questo non è un uomo, ma a sua volta un animale della peggior specie. Quale futuro per un cittadino se il suo livello di coscienza è pari a quello di uno sciacallo volto al soddisfacimento del proprio bisogno immediato?>> prosegue Monetti. “Tale gesto non può essere semplicemente classificato come un atto di stupidità, una bravata, anzi! La gravità di un simile gesto deve far riflettere sullo stato di degrado morale cui versa la Nostra società, ove tutti si professano buoni cittadini ma alla prima occasione si scagliano contro i più deboli e gli indifesi, siano essi uomini o animali, per soddisfare gli istinti più beceri e repressi. Tali soggetti non meritano di essere definiti “cittadini” ne tantomeno “persone”. Auspichiamo che le Forze dell’ ordine trovino il responsabile di quanto accaduto l’ autore materiale e morale di tale gesto e che l’autorità giudiziaria provveda ad una sanzione esemplare in tempi brevi”.

AMBIENTE. SCILIPOTI (IDV): NO AL PROGETTO GRAP CHE DEVASTA LA RIVIERA DEL BRENTA.

Roma – 31.07.09 – “La speculazione immobiliare nel Nord est italiano deve essere arrestata immediatamente altrimenti si verificherà l’ennesimo scempio fatto a misura per il portafoglio di pochi a discapito della qualità della vita di tutti”. Così il Deputato dell’Italia dei Valori Domenico Scilipoti su Veneto City, Romea Commerciale, Camionabile ed Elettrodotto. “Il sistema, furbescamente messo appunto dai comitati d’ affari con l’avvallo del silenzio – assenso di alcuni amministratori della Riviera del Brenta – prosegue Scilipoti – è composto da progetti apparentemente diversi ma che, in realtà, sono un vero e proprio progetto integrato che coinvolge la Riviera del Brenta e le due città di Padova e Venezia, le cui amministrazioni hanno costituito una società inventata ad hoc per entrare nel megaffare. Infatti Camionabile e Romea Commerciale non sono altro che una parte del progetto GRAP volto a gestire il traffico Padova – Venezia che deriverebbe da Veneto City, progetto quest’ultimo che prevede anche la costruzione di un super centro commerciale da 2.000.000 di metri cubi di cemento. Questo centro commerciale andrebbe a devastare completamente, sia sul piano paesaggistico-ambientale che sul piano della salute dei cittadini,  un paese di campagna (con superficie di 600.000 metri quadrati e la cui popolazione non arriva nemmeno a 15000 abitanti) ed altri paesi limitrofi. Chiedo pertanto – conclude il Deputato – che il Ministro Prestigiacomo intervenga in maniera decisiva sulla questione per evitare un degrado ambientale assicurato e facilmente evitabile, visto che nella zona in questione sono già presenti diversi centri commerciali”.

 

On. Domenico Scilipoti

IDV:La Costituzione è un valore fondamentale.

STRA. Sit-in di Rifondazione comunista e dell’Italia dei Valori ieri mattina contro la decisione del sindaco Mario Collini di togliere le panchine da piazza Marconi. Una ventina di sostenitori dei due partiti ha pacificamente occupato la piazza con sedie. Ieri doveva svolgersi anche una contromanifestazione della Lega a supporto del sindaco, ma i vertici della Carroccio hanno deciso di rinviarla. La decisione del sindaco era stata motivata con la necessità di maggior decoro e per dissuadere i cittadini che si fermavano a bere sulle panchine, dall’abbandonare i rifiuti. Ma la lista civica «Strada Comune» aveva accusato il sindaco di aver preso una decisione diretta contro i numerosi extracomunitari che vivono a Stra. Ieri i primi a giungere in piazza sono stati i membri dell’Italia dei Valori che già dalle 8.30 hanno cominciato a leggere gli articoli della Costituzione. «Questa azione – spiegano Alberto Monetti e Denis Rosa – vuole mostrare che la legge è uguale per tutti. La decisione del sindaco Collini di togliere le panchine è sbagliata». Subito dopo sono arrivati i rappresentati di Rifondazione con in testa il segretario del circolo Dolo-Pianiga-Stra, Matteo D’Angelo, e Paolo Cacciari. «Per colpa di questo provvedimento – sostiene D’Angelo – ci troveremo tutti, italiani e non, giovani e anziani, donne e uomini, a dover stare in piedi per aspettare l’autobus, per godere di un po’ d’ombra o sorseggiare una bevanda. I cittadini hanno pagato per avere questo tipo di servizio. La nostra protesta vuole dimostrare l’inutilità del provvedimento». Giulio Levorato, rappresentante di Rifondazione a Stra, ha citato alcuni problemi del paese. «Da mesi piazza Tombolan-Fava e via Fossalovara sono al buio di notte. Il sindaco invece di sistemare l’illuminazione toglie le panchine. Questa sarebbe la sicurezza che ha promesso ai suoi elettori?». Ieri si sarebbe dovuta svolgere la contromanifestazione della Lega, ma è stata rinviata. Paolo Pizzolato, coordinatore della Lega per la Riviera, ha spiegato: «Visto il giorno festivo abbiamo pensato di svolgere la nostra iniziativa in un’altra giornata».  

(Giacomo Piran)

(Nuova Venezia: 17/08/2009)

Consiglieri regionali: beautiful exit, 250.000 euro l’anno e cinque incarichi

Può un consigliere regionale guadagnare 250.000 euro l’anno, avere cinque incarichi e godere di una buon’uscita da capogiro? Se lo chiedono alcuni consiglieri dell’IDV della regione Friuli Venezia Giulia.

“E’ vero che un ex dirigente regionale, in quiescenza grazie alla beautiful exit, ricopre cinque incarichi su nomina della Regione con un compenso annuo complessivamente superiore a 200.000 euro?”

L’oggetto dell’interrogazione è: “è vero che un ex dirigente regionale, in quiescenza grazie alla beautiful exit, ricopre cinque incarichi su nomina della Regione con un compenso annuo complessivamente superiore a 200.000 euro?”

“Dalle informazioni in nostro possesso – hanno sottolineato i due consiglieri –  parrebbe che lo stesso ex direttore regionale sia stato nominato in rappresentanza della Regione quale revisore dei conti dell’A.R.S.;sindaco effettivo del Collegio dei revisori dei conti dell’”Aeroporto Friuli Venezia Giulia S.P.A.”;sub-Commissario per la ricostruzione della Val Canale – Canal del Ferro;direttore di AGEMONT spa;sub-Commissario del sito inquinato nazionale di Grado- Marano. Un tale cumulo di cariche (se confermato) è inaccettabile. Per questo interroghiamo il Presidente della Regione per sapere se ciò corrisponde al vero e se è altrettanto vero che complessivamente, le indennità relative ai predetti incarichi ammonterebbero a più di 200.000 euro annui, alle quali si aggiunge la pensione da ex Dirigente regionale”

“Se queste notizie dovessero trovare fondamento, contraddirebbero quanto affermato dallo stesso Tondo che in più occasioni, a mezzo stampa, si impegnava a non attribuire incarichi a personale dirigenziale in quiescenza. D’altro canto confuterebbero l’impegno più volte enunciato da parte di questa Giunta di sobrietà nella gestione amministrativa e di contenimento della spesa. Ciò che chiediamo anche al presidente – hanno concluso – èse gli incarichi citati potevano essere attribuiti a più persone, non in quiescenza, valorizzando le tante professionalità presenti sul territorio e se il Presidente ritenga di aver ben operato acconsentendo alla nomina di un ex Direttore regionale, beneficiario di una beautiful exit di circa 247.000 euro e di una corposa pensione, in cinque organismi in rappresentanza della Regione per un’indennità complessiva superiore ad almeno 200.000 euro lordi.”

14 luglio 2009

da IDV Friuli Venezia Giulia.